
Il Borgo Ragazzi don Bosco, in occasione del Trentennale del Centro Accoglienza Minori, si fa promotore di un momento dedicato al tema della devianza minorile, organizzando il ๐ฎ๐ฐ ๐ป๐ผ๐๐ฒ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฎ, alle ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฌ๐ด.๐ฏ๐ฌ presso il Borgo Ragazzi don Bosco di via Prenestina 468 Roma, ๐ถ๐น ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐ด๐ป๐ผ โ๐ ๐ฟ๐ฎ๐ด๐ฎ๐๐๐ถ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ. ๐๐ฒ๐๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐บ๐ถ๐ป๐ผ๐ฟ๐ถ๐น๐ฒ: ๐๐ฐ๐ฒ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ ๐ฒ ๐๐ณ๐ถ๐ฑ๐ฒโ per porre lโattenzione sulla ๐ป๐ฒ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ถ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐ณ๐น๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ sul fenomeno ed individuare spazi di azione condivisi. Sono svariati anni, infatti, che si rileva ๐นโ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐บ๐ผ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐๐ผ๐น๐๐ถ ๐ฎ ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐ณ๐น๐ฒ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, con la naturale conseguenza non solo di ๐ป๐ผ๐ป ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ถ๐น ๐ณ๐ฒ๐ป๐ผ๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐๐๐ฒ ๐๐น๐๐ถ๐บ๐ฒ ๐ฒ๐๐ผ๐น๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐บ๐ฎ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ถ๐๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฑ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ๐ป๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐ป ๐บ๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ณ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฎ๐ด๐น๐ถ๐ฎ๐๐ผ ๐ฒ๐ฑ ๐ถ๐ป๐ฒ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ฐ๐ฒ.
La stesura del ๐๐ผ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฃ๐ฒ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ ๐ถ๐ป๐ผ๐ฟ๐ถ๐น๐ฒ ๐.๐ฃ.๐ฅ. ๐ฐ๐ฐ๐ด/๐ญ๐ต๐ด๐ด, รจ stata caratterizzata da un grande fermento culturale e di compartecipazione che ha visto coinvolte le istituzioni del mondo giuridico, universitario e del terzo settore. ๐๐น ๐๐ผ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐๐ฒ๐ป๐ถ๐๐ฎ ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐น๐๐ผ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ป ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐น๐ฒ๐ด๐ถ๐๐น๐ฎ๐๐ถ๐๐ผ โ๐ฎ ๐บ๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐บ๐ถ๐ป๐ผ๐ฟ๐ฒโ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐บ๐ผ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ถ๐๐ฐ๐ถ๐ฝ๐น๐ถ๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ถ๐ป ๐บ๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฎ ๐๐๐๐ฒ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐บ๐ถ๐ป๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐ป ๐๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฝ๐ผ๐ป๐ฒ๐๐ฎ ๐ฑ๐๐ป๐พ๐๐ฒ ๐นโ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ ๐บ๐ถ๐๐๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐น๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐๐ถ๐๐ฒ ๐ฎ๐น ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐น๐ผ ๐๐๐ฟ๐๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ป๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐๐๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐นโ๐ฎ๐๐ฝ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฝ๐๐ป๐ถ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐พ๐๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ป๐ฎ ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฒ๐๐ผ๐น๐๐๐ถ๐๐ฎ.
Purtroppo, dopo piรน di 30 anni dalla sua applicazione, il grande fermento che ha caratterizzato gli ancoloro ni 80 e quelli immediatamente successivi, ha subรฌto una battuta di arresto. ๐ ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ฒ ๐ฐ๐ฟ๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฐ๐ผ๐ถ๐ป๐๐ผ๐น๐ด๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐บ๐ถ๐ป๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฐ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ผ๐ฟ๐ด๐ฎ๐ป๐ถ๐๐๐ฎ๐๐ฎ, come si evince dai dati pubblicati dallโOsservatorio per la Legalitร e la Sicurezza della Regione Lazio (โLazio senza Mafieโ โ 6ยฐ e 7ยฐ rapporto 2020-2021 e 1ยฐ semestre 2022), ๐ฑ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐๐ถ๐๐ฐ๐ฒ ๐ถ๐น ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ผ ๐๐๐๐ฑ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ป๐๐ผ๐๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ถ ๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ฒ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ฒ๐ฑ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ.
Ad oggi, sembra che solo il mondo mediatico riesca a dare importanza a tutti quei fenomeni legati ai minori o in situazioni di devianza, riuscendone a catturare spesso il sintomo (baby gang, violenza, cyberbullismo, eccโฆ).
Invece รจ necessario che anche ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ผ ๐พ๐๐ผ๐๐ถ๐ฑ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ ๐ฟ๐ฎ๐ด๐ฎ๐๐๐ถ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ถ ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ถ๐ป๐๐ผ๐น๐๐ถ ๐ถ๐ป ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ถ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฒ๐ฑ ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ณ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฒ ๐ถ๐ป ๐ฐ๐๐ถ ๐๐๐ฎ ๐๐๐ฟ๐๐๐๐๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ, ๐ฎ๐น ๐ณ๐ถ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ถ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐ฑ๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ด๐ถ๐ฒ ๐ฒ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ฎ๐๐๐ผ ๐ฎ๐น ๐ฐ๐ผ๐ถ๐ป๐๐ผ๐น๐ด๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฒ ๐ฎ๐น๐นโ๐๐๐ถ๐น๐ถ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐บ๐ถ๐ป๐ผ๐ฟ๐ถ. Non a caso, il titolo del convegno โI ragazzi sono di chi arriva primaโ (cit. don Alfonso Alfano, salesiano di don Bosco e fondatore nel 1991 del Centro Accoglienza Minori), esprime bene lโurgenza di rinforzare le sinergie necessarie per affrontare con coraggio e determinazione questa sfida.
Obiettivo del convegno รจ proprio quello di riportare lโattenzione di Istituzioni, Universitร e Terzo Settore sulla tematica attraverso la lettura della situazione attuale e il confronto con un Tavolo Istituzionale Permanente a cui riportare le riflessioni emergenti.
Interverranno:
๐๐ผ๐๐.๐๐๐ฎ ๐. ๐๐ฟ๐ฎ๐น๐น๐ฒ๐ผ๐ป๐ถ โ Responsabile Ufficio Servizi Sociali Minorenni -Centro Giustizia Minorile Roma
๐๐ผ๐๐. ๐. ๐๐ถ๐ผ๐ณ๐ณ๐ฟ๐ฒ๐ฑ๐ถ โ Presidente dellโOsservatorio per la legalitร e la sicurezza della Regione Lazio
๐๐ผ๐๐.๐๐๐ฎ ๐. ๐๐ฟ๐ถ๐ผ๐๐ฐ๐ต๐ถ โ Ricercatrice Associazione Antigone
๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ณ. ๐ฆ. ๐๐ถ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ถ โ criminologo clinico e psicoterapeuta. Docente universitario e supervisore Centro per minori
๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ณ. ๐๐น๐ฒ๐๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฟ๐ผ ๐๐ฎ๐ป๐ป๐ถ๐ป๐ถ โ Responsabile Emarginazione e disagio, Ispettoria Salesiana Italia Centrale
Siederanno al tavolo:
๐๐ผ๐๐.๐๐๐ฎ ๐๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ ๐๐ฒ๐น๐น๐ถ๐ โ Procuratore del Tribunale dei Minori (da confermare)
๐๐ผ๐๐.๐๐๐ฎ ๐๐ป๐ด๐ฒ๐น๐ถ๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฃ๐ฟ๐ถ๐ป๐๐ถ๐ผ โ Direttore Dipartimento Politiche Sociale e della Salute di Roma Capitale
๐๐ผ๐๐. ๐๐ป๐๐ผ๐ป๐ถ๐ผ ๐๐ผ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ โ Responsabile Area II Attuazione Provvedimenti Autoritร Giudiziaria
๐๐ผ๐๐.๐๐๐ฎ ๐ ๐ผ๐ป๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฆ๐ฎ๐ป๐๐ผ๐ป๐ถ โ Garante per lโInfanzia e lโAdolescenza Regione Lazio (da confermare)
๐๐ผ๐๐.๐๐๐ฎ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ง๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐๐ฎ ๐๐๐น๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ โ Istituto Penale Minorile (da confermare)
๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ณ. ๐๐๐. ๐๐ป๐ฑ๐ฟ๐ฒ๐ฎ ๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ป๐ฎ, Coordinatore Osservatorio Salesiano per i diritti dei minori
Il Convegno รจ realizzato in collaborazione con:
USSM โ Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni; Cappellania Istituto Penale per Minorenni โCasal del Marmoโ; ASL Roma 2 โ 5 Distretto; Universitร Pontificia Salesiana; Osservatorio salesiano per i diritti dei minori; Salesiani per il Sociale; Associazione Rimettere le Ali aps; Casa Famiglia โCasa di Tullioโ Associazione In Famiglia Onlus; Associazione Arpj Tetto; Centro Diurno โGli Scatenatiโ.
Da Il Resto del Carlino, un articolo che racconta lโesperienza dellโaccoglienza nella casa di Macerata dei profughi afghani.
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ยซMi piace molto lโItalia, a Macerata sto benissimo. Non voglio che il futuro dei nostri figli sia come il mio. Tutto quello che avevo รจ stato spazzato via. Distrutto in un attimo. Per loro mi auguro una vita tranquilla e piena di gioiaยป. Dai suoi occhi, sempre sorridenti e pieni di gratitudine, non si direbbe che ha vissuto lโinferno: Mustafa Alizada ha appena 24 anni ma ne ha visti giร tanti di orrori. E un pezzo di cuore รจ rimasto a Kabul, nel suo Afghanistan. Con la presa di potere dei talebani ad agosto 2021 รจ stato costretto a scappare con la sua famiglia: come tutti quelli di etnia Hazara (sciiti), perseguitati dal regime. La decisione presa in un attimo, lโunica possibile per avere una speranza di farcela: un tweet che ha salvato loro la vita e poi via, in macchina, di notte, tutti coperti per non farsi riconoscere, fino in Pakistan. Qui ha trovato rifugio con la moglie, il figlioletto appena nato a Kabul, lโaltro di 4 anni e i suoceri: 21 giorni di attesa, poi lโaereo che li ha portati in Italia e la nuova vita. Mustafa, ingegnere specializzato in costruzioni, รจ qui dallโanno scorso e ha ottenuto da pochi giorni lo status di rifugiato, cosรฌ come il resto della famiglia: tra un saluto e lโaltro ai suoi amici dei Salesiani in viale don Bosco, dove รจ stato accolto e vive con moglie, figli e suoceri, trova la forza di raccontare la sua storia.
ยซQuando i talebani hanno preso il potere sapevamo di essere in pericolo, dovevamo lasciare il Paese il prima possibile. Tramite mia cognata e una giornalista, attiviste con Afghanistan womenโs political partecipation network, รจ stato mandato un tweet a Maria Grazia Mazzola, giornalista Rai, che si รจ mossa allโistante. Doveva nascere il nostro secondo figlio, quei giorni รจ stato il caos, mia moglie ha partorito a Kabul e poi siamo scappati in Pakistan, abbiamo viaggiato di notte, le donne avevano scoperti solo gli occhi, avevamo paura. Dopo 21 giorni siamo partiti per lโItalia, grazie a quel tweetยป. Oa Mustafa sta svolgendo il servizio civile ai Salesiani, si occupa delle attivitร dei ragazzi: a breve inizierร a lavorare con Sardellini costruzioni. Parte come operaio e poi, chissร , potrร aspirare a una qualifica piรน alta come quella che aveva nel suo Paese: spera nellโequiparazione dei titoli di studio, ci sta giร provando tramite unโuniversitร online. Da quando รจ qui non ha mai smesso di studiare: corsi su corsi di italiano, per cercare di comunicare bene. E cโรจ riuscito, anche se dal farsรฌ allโitaliano non รจ una passeggiata.
ยซRingrazio i Salesiani โ dice -, che ci hanno tenuto per mano nei momenti piรน difficili della nostra vita, per averci dato un posto dove vivere e averci aiutato col lavoro. Per noi sono fratelli, sono amici, sono la nostra famigliaยป. ยซQuando sono arrivati lโanno scorso, poco prima di Natale โ racconta don Francesco Galante, direttore dei Salesiani -, per noi รจ stato un segno della Provvidenza. Immaginate di trovarvi di fronte una famiglia con un bimbo di poco piรน un mese. Questo ci ha fatto dare concretezza allโaccoglienza, con tutta la fatica che ne consegue, andare dal medico, in questura, poi le impronte digitali, accompagnarli al supermercato con la carne halal, e cosรฌ via. In meno di due settimane sono andati a dare le impronte e in un anno hanno avuto il permesso, i profughi a Torino aspettano ancora lโappuntamento per le impronte. Allo stesso tempo โ dice don Francesco โ per noi รจ stata una lezione: ci ha insegnato a non soffocare gli ospiti riversando su di loro mille premure. Si vede che non sono migranti economici, loro sono stati strappati dalla loro terra, un giorno vivevano normalmente e il giorno dopo erano in fuga e poi accolti in un Paese con una cultura diversa, costretti a fare i conti con la solidarietร , ad essere ospiti. Ci siamo resi conto che lโaccoglienza chiede di mettersi in ascolto di chi arrivaยป. Prima di cominciare il servizio civile, ยซse Mustafa ci vedeva lavorare e per caso non gli chiedevamo di aiutarci, si offendeva โ spiega don Francesco -. Ha tanta voglia di fare, di mettersi a disposizione. Ha fatto amicizia con tutti quiยป. Oltre che con i volontari, Mustafa e famiglia hanno socializzato con gli studenti universitari che vivono nellโappartamento accanto al loro. Della Rete Umanitaria della societร civile, fondata dalla Mazzola, fanno parte, oltre a Salesiani per il Sociale Aps, il gruppo Abele di don Ciotti, lโUnione Donne in Italia, le Chiese cristiane evangeliche battiste, la cooperativa โUna Cittร non bastaโ, lโassociazione ยซFederico nel cuoreยป. Tramite la Rete sono stati accolti 11 nuclei familiari in Italia.
