
«Il ricordo di sì bel giorno è impresso nel cuore di Don Rua e di tutti i Salesiani presenti; e l’entusiastica accoglienza fatta dai buoni genzanesi ai figli di Don Bosco ci è pegno che li aiuteranno nell’opera di educare la povera gioventù»
(Bollettino Salesiano, agosto 1896).
Il 17 giugno 2026, la Casa Salesiana di Genzano ha celebrato il 130° anniversario della benedizione dell’Opera salesiana, avvenuta nel 1896 per mano del Beato Michele Rua, primo successore di San Giovanni Bosco alla guida della Congregazione Salesiana.
Una ricorrenza significativa che ha permesso di ricordare una storia lunga oltre un secolo, caratterizzata da una presenza educativa costante al servizio dei giovani e del territorio.
Una presenza educativa che attraversa la storia di Genzano
I Salesiani sono presenti a Genzano di Roma da oltre 130 anni. Nel corso del tempo hanno attraversato i profondi cambiamenti della società e del territorio, rimanendo sempre fedeli alla propria missione educativa nei confronti dei giovani che, negli anni, hanno varcato la soglia dell’oratorio, della scuola e, in passato, anche del collegio.
Questa eredità continua ancora oggi attraverso il progetto educativo-pastorale della Comunità Educativo-Pastorale (CEP), segno della continuità del carisma salesiano nella Chiesa locale.
La celebrazione eucaristica con il vescovo Vincenzo Viva
Mercoledì 17 giugno, la comunità oratoriana e la cittadinanza hanno partecipato numerose alla festa per il 130° anniversario.
La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Mons. Vincenzo Viva, vescovo della Diocesi di Albano, che ha espresso parole di incoraggiamento nei confronti della nuova esperienza laicale che, dal settembre 2024, porta avanti il progetto educativo-pastorale della CEP di Genzano, dopo il ritiro definitivo della comunità religiosa.
Ripercorrendo la storia salesiana della città, il Vescovo ha evidenziato la costante presenza dell’Opera a servizio dei giovani e dei più poveri, non solo di Genzano ma dell’intero territorio. Una vocazione che oggi trova piena espressione all’interno della Pastorale Giovanile Diocesana, favorendo un autentico cammino ecclesiale e aprendo lo sguardo e l’azione pastorale all’intero territorio circostante.
Presente alla celebrazione anche l’Ispettore don Roberto Colameo, che ha ringraziato il Vescovo per la vicinanza e l’accompagnamento dell’esperienza laicale di Genzano, sottolineando come, nel corso degli anni, dalla comunione si sia passati alla corresponsabilità.
L’inaugurazione del murales “Sai fischiare?”
Al termine della Celebrazione Eucaristica è stato inaugurato il murales “Sai fischiare?”, realizzato nel cortile dell’Opera.
L’opera, disegnata da Giulia Galieti e realizzata grazie all’impegno dei volontari e al sostegno di alcuni benefattori, racconta simbolicamente il cuore del carisma salesiano. Nella prima parte richiama la strada e l’attesa; al centro raffigura l’incontro tra Don Bosco e Bartolomeo Garelli, episodio che segna l’inizio dell’Oratorio; nella parte finale rappresenta il cortile, luogo del gioco, della relazione e della gioia dello stare insieme.
Una festa vissuta nello spirito del cortile
La giornata è proseguita con i giochi dedicati ai ragazzi, la cena comunitaria e un momento di musica condivisa, permettendo a tutti di vivere pienamente quello spirito del cortile che, da oltre 130 anni, continua a rappresentare uno dei tratti più autentici dell’esperienza educativa salesiana.
