
Nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico, l’Istituto salesiano Don Bosco di Cagliari ha partecipato a un laboratorio radiofonico in collaborazione con Radio Kalaritana. Il progetto, proposto dalla direttrice Maria Luisa Secchi e approvato dalla preside Maria Lovato, si è svolto da marzo fino al termine delle attività scolastiche con incontri settimanali.
All’iniziativa hanno preso parte cinque studenti dell’istituto, affiancati da una docente e da alcuni alunni di un’altra scuola del territorio cagliaritano. Il percorso si è sviluppato in due fasi principali: una fase introduttiva e una laboratoriale.

Durante la fase iniziale, gli studenti hanno seguito lezioni dedicate al funzionamento di un giornale e di un’emittente radiofonica, acquisendo le basi del lavoro giornalistico. La seconda fase si è svolta presso gli studi di Radio Kalaritana, dove ogni incontro prevedeva un briefing redazionale seguito da attività pratiche in studio.
Gli studenti selezionavano notizie da quotidiani locali, regionali e nazionali, redigevano articoli e registravano un radiogiornale. Nell’ultima lezione è stata realizzata una simulazione di talk show, con suddivisione in squadre e momenti di intervista guidati da un presentatore.
Il progetto si è concluso con un incontro conviviale alla presenza dell’Arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, che è stato intervistato dagli studenti; l’intervista è stata successivamente pubblicata nel giornalino scolastico.

Dal punto di vista educativo, l’esperienza si è rivelata positiva e coinvolgente. Gli studenti hanno lavorato come una vera redazione, dimostrando collaborazione ed entusiasmo costanti. Nonostante le difficoltà organizzative finali, il progetto ha rappresentato un’opportunità formativa significativa per i ragazzi, per i docenti coinvolti e per l’intera scuola.
L’auspicio è che il laboratorio radiofonico possa proseguire anche nel prossimo anno scolastico, ampliando ulteriormente l’offerta formativa e consolidando un’esperienza didattica di grande valore.
Anna Meledina, volontaria del Servizio Civile che ha curato ed accompagnato i ragazzi nel laboratorio