
Roma, Casa ispettoriale, 1-3 giugno 2026
Dal 1° al 3 giugno 2026 si è svolto a Roma, presso la Casa ispettoriale, l’incontro dei Direttori dell’Ispettoria Salesiana Sacro Cuore – Italia Centrale. Sono stati giorni intensi di fraternità, ascolto e confronto, vissuti in un clima di famiglia e di corresponsabilità attorno ad alcuni temi decisivi per il cammino dell’Ispettoria.
Il programma si è aperto lunedì 1° giugno con alcune comunicazioni dell’Ispettore riguardanti il cammino dell’Ispettoria e alcuni indirizzi e iniziative intraprese in questi mesi. A seguire è stata proposta una prima riflessione sul rapporto tra Consiglio locale e Consiglio della Comunità Educativo-Pastorale, tema oggi particolarmente importante per rendere sempre più chiari e fecondi i processi di animazione, governo e missione condivisa nelle nostre case. La riflessione ha aiutato i Direttori a riprendere il ruolo del Consiglio locale, chiamato a collaborare con il Direttore nell’animazione e nel governo della comunità salesiana, e quello del Consiglio della CEP, organismo di coordinamento, discernimento e corresponsabilità pastorale.
La giornata centrale, martedì 2 giugno, è stata segnata dalla gioia grande di avere con noi don Fabio Attard, Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, che ha condiviso l’intera giornata con i Direttori ICC. La sua presenza è stata accolta con gratitudine e affetto fraterno, come un dono prezioso per l’Ispettoria e come un segno concreto di comunione con tutta la Congregazione.
Al mattino don Fabio ha guidato una riflessione dal titolo “Rivisitare i Ricordi confidenziali”, riprendendo il testo con cui don Bosco offriva a don Michele Rua alcuni orientamenti spirituali, pedagogici e pastorali per il servizio di direttore. Il Rettor Maggiore ha aiutato i presenti a rileggere quella sapienza salesiana alla luce delle sfide attuali, ricordando che la cura della dimensione umana, la vita ordinata, la serenità interiore e la qualità evangelica delle relazioni sono elementi essenziali per un’autentica animazione pastorale.
Nel pomeriggio la riflessione è proseguita sul tema “L’esperienza spirituale, anima dell’azione pastorale”, a partire dalla lettera del Rettor Maggiore successiva al Capitolo Generale 29°. Don Fabio ha richiamato la necessità di una leadership salesiana capace di ascolto, disponibilità e apertura del cuore, invitando a superare ogni forma di autoreferenzialità e a custodire la missione come dono di Dio, sempre comunitaria e mai riducibile a semplice gestione di attività.
Particolarmente significativi sono stati anche i momenti di confronto e di lavoro di gruppo, nei quali i Direttori hanno potuto condividere domande, esperienze e prospettive. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica, vissuta in un clima di intensa comunione, e con la cena fraterna, occasione semplice e familiare per proseguire il dialogo in clima fraterno.
Mercoledì 3 giugno l’incontro è continuato con l’intervento di don Elio Cesari e Fabrizio Carletti del “Centro Studi Missione Emmaus” sul ridisegno dell’Italia salesiana. La riflessione ha aperto lo sguardo a processi più ampi, legati alla presenza salesiana nel Paese, alla necessità di una grammatica comune nell’apostolato, alla formazione condivisa tra salesiani e laici, alla sussidiarietà e alla mutualità tra Ispettorie.
L’ultima parte dei lavori è stata dedicata alla prima bozza di calendario ispettoriale e alle visite ispettoriali 2026-2027. In particolare, è stata presentata la prospettiva della visita ispettoriale strutturata, pensata come occasione di ascolto, verifica e rilancio, con il coinvolgimento delle comunità, dei Consigli della CEP o dell’Opera, dei giovani e dei diversi ambiti della missione.
L’incontro dei Direttori ICC si è concluso con gratitudine per il cammino condiviso e con il desiderio di continuare a servire le comunità e le opere con cuore salesiano, nella fedeltà a don Bosco e nella disponibilità a lasciarsi guidare dallo Spirito. La presenza di don Fabio Attard ha dato a queste giornate un tono particolarmente familiare e incoraggiante, confermando i Direttori nella loro missione di animazione, accompagnamento e governo a servizio dei confratelli, dei laici corresponsabili e dei giovani affidati alle nostre case.
don Daniele Merlini