
Una storica “prima volta”? Non lo sappiamo ancora con certezza. Quel che è sicuro è che sabato 14 marzo 2026 è una data che potrebbe segnare l’inizio di nuovi progetti per i collegi universitari dei Salesiani (SDB) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA).
In questa giornata di tardo inverno, un nutrito gruppo di studenti della residenza maschile di Roma è stato accolto dal collegio femminile dell’Aquila. Roma e il capoluogo abruzzese, in fondo, non sono così lontani: in un’ora e mezza, macchine e pulmino hanno raggiunto la meta partendo dalla “Città Eterna”.
Alla scoperta della “Casa” aquilana
Dopo una colazione di benvenuto e una breve presentazione di suor Loredana, che insieme alle consorelle gestisce la struttura, le universitarie hanno guidato gli ospiti alla scoperta della loro “casa”.
Si tratta di una struttura moderna, riaperta da pochi anni dopo il terremoto del 2009. I segni di quel tragico evento circondano ancora l’edificio, a partire dall’antica chiesa attorno alla quale esso è stato costruito, ancora in attesa di restauro. La visita tra stanze, cucine, sale studio e aree relax è diventata subito un momento di confronto quotidiano:
- “Ma voi come fate quando la cucina si riempie?”
- “Avete il forno?”
- “Quali sono le regole per le uscite serali?”
Domande pratiche che rivelano una verità profonda: le fatiche, le incomprensioni, ma soprattutto i momenti di felicità e divertimento quotidiano sono identici in ogni latitudine salesiana.
Cultura, gioco e spiritualità: da Celestino V a Don Bosco
La conoscenza è proseguita attraverso il gioco, con una sfida a quiz sulla storia salesiana e sulle città sede dei due collegi. Dopo pranzo, il gruppo si è spostato nel centro storico dell’Aquila per una passeggiata tra le vie della città.
Il tour si è rivelato il momento ideale per scoprire sogni e aspirazioni di chi, quasi per caso, si trovava a camminare a fianco a te. È questa la forza dei collegi: poter condividere il cammino con coetanei provenienti da tutta Italia e dal mondo. Arrivati alla Basilica di Collemaggio, gli universitari hanno ascoltato da don Sergio la storia del capoluogo e di Papa Celestino V, la cui chiesa è tornata a nuova vita dopo il sisma.
Verso Torino: un percorso che continua
Al momento dei saluti, gli ospiti romani hanno lanciato l’invito a ricambiare presto la visita per dare continuità a questo percorso. Gli studenti di Roma si preparano ora a vivere, tra meno di un mese, il pellegrinaggio a Torino sui luoghi di Don Bosco insieme agli altri collegi salesiani.
Chissà che questa esperienza tra la Capitale e L’Aquila non possa estendersi, permettendo a tutti gli universitari che vivono in ambienti salesiani di trascorrere momenti di crescita personale e collettiva con chi ha fatto la loro stessa scelta di vita e formazione.
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