Published On: 9 Marzo 2026

È stato un weekend che Vallecrosia non dimenticherà facilmente. Tra sorrisi, laboratori vissuti “sporcandosi le mani” e momenti di profonda spiritualità, i festeggiamenti per i 150 anni della presenza salesiana si sono chiusi con un bilancio straordinario.

La visita di Don Fabio Attard, Rettor Maggiore e XI Successore di Don Bosco, non è stata una semplice formalità istituzionale, ma un vero ritorno a casa. Ecco il racconto di questi tre giorni intensi (dal 6 all’8 marzo 2026) che hanno unito passato, presente e futuro.

Una famiglia che accoglie: il venerdì dei giovani del CFP di Vallecrosia

Tutto è iniziato all’aeroporto di Nizza, dove un gruppo di ragazzi del CNOS-FAP e alcuni confratelli hanno dato il benvenuto a Don Fabio.

Il cuore pulsante del primo giorno è stata la visita al Centro di Formazione Professionale di Vallecrosia. Qui, il Rettor Maggiore ha potuto incontrare tutti gli studenti e i formatori. Come in una vera famiglia, nei giorni precedenti ognuno si è adoperato per preparare una piccola parte, permettendo a don Fabio di toccare con mano la quotidianità delle attività, assistendo ad alcune dimostrazioni nei laboratori, e godendo dell’aperitivo preparato dai ragazzi del percorso di ristorazione.

Nel pomeriggio don Fabio ha incontrato la Famiglia Salesiana. Due sono stati i punti centrali del momento vissuto insieme: rendere grazie per la Bellezza di tutto ciò che possiamo vivere insieme e l’approfondimento dell’esperienza umana alla luce del Vangelo, ricordando che “siamo qui non perché lo abbiamo scelto, ma perché siamo stati scelti”.

La serata di venerdì è poi continuata a Bordighera con lo spettacolo “Senza Filtro – Oltre il vetro, verso l’incontro”. Sul palco, i giovani dell’oratorio e il coro parrocchiale hanno affrontato pregiudizi, problematiche, difficoltà del mondo giovanile, attraverso musica e teatro, e coinvolgendo lo stesso Don Fabio in un dialogo schietto e profondo.

Sabato: memoria storica e cittadinanza

La giornata di sabato ha celebrato il legame indissolubile tra l’opera e il territorio. Al mattino, la presentazione del libro “Don Bosco: ieri, oggi, domani” ha permesso un emozionante tuffo nel passato grazie a testimonianze dirette che hanno fatto rivivere 150 anni di storia.

Il pomeriggio ha riservato un piccolo colpo di scena: il maltempo ha impedito lo svolgimento della cerimonia nel cortile dell’oratorio, ma la cittadinanza onoraria e la consegna delle chiavi della città a Don Fabio Attard si sono svolte, grazie alla disponibilità del Vescovo Antonio Suetta nella cornice del Santuario. Un gesto simbolico che riconosce ai Salesiani il ruolo di pilastro sociale e culturale per Vallecrosia.

Nonostante il tempo poco favorevole, la festa è esplosa comunque tra giochi, magia e mangiafuoco, culminando in un apericena comunitario.

Domenica: il rendimento di grazie

Il culmine dell’anniversario è stato raggiunto domenica mattina con la Santa Messa solenne. Davanti a una comunità gremita, Don Fabio ha presieduto la celebrazione, trasformando i 150 anni di storia in una preghiera di gratitudine.

È stato il momento per riconoscere che l’opera di Vallecrosia, sognata e voluta da Don Bosco nel 1875, continua a generare vita, speranza e futuro per i giovani di oggi.

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