Ordinazione diaconale di Ivano Perata

Savona 20 novembre 2022

 
Il 20 Novembre alle ore 15:00 nella Cattedrale di Savona sonostati ordinati due nuovi diaconi, al termine del loro discernimento e dellaloro formazione. 

Si tratta di: Ivano Perata di Varazze, 52 anni, commerciante, salesianocooperatore, Presidente della Fondazione che dal 2013 si prende cura della casasalesiana di Varazze. Ivano è sposato con Claudia, padre di quattro figli, Chiara,Emanuele, Silvia e Giacomo. Insieme a Ivano è stato ordinato Diacono ancheSalvatore d’Angelo 66 anni, pensionato dopo una lunga attività professionalecome assicuratore, sposato con Gilda, padre di Simone.

La cerimonia ha emozionato i moltissimi presenti,soprattutto i giovani dell’Oratorio che non hanno mai distratto la loroattenzione rispetto a questa inusuale funzione. Suggestivo sicuramente ilmomento in cui la moglie di Ivano, Claudia, lo ha aiutato ad indossare iparamenti da Diacono e quello in cui Ivano ha confermato la sua fiducia nellemani del Vescovo Mons. Calogero.

Strettamente legato al Vescovo, il diacono permanente puòamministrare il Battesimo, distribuire la Comunione, presiedere le esequie.Inoltre è un «dispensatore della carità», come lo definiscono i vescoviitaliani ovvero anima servizi di carità di vario genere.

E’ dal 2009 che nella diocesi di Savona non vengono ordinatidiaconi permanenti ma per leggere correttamente questa presenza nella Chiesanon dobbiamo associarla al ridursi delle vocazioni alla vita consacrata. Sitratta di un ruolo distinto, frutto di un lungo discernimento; non si trattanemmeno del desiderio di una nuova etichetta che giustifichi gli impegni portatiavanti nella comunità ma è la risposta ad una chiamata del Signore che tichiede di occupare un posto preciso nella sua Chiesa. Il diaconato permanente, infatti,è un ministero «della soglia» in quanto chi lo svolge è chiamato a stare fra ilmondo e il sacro. Ecco perché nella Chiesa “in uscita”, cara a papa Francesco,il diacono può giocare un ruolo chiave.

"Continuerò a servire i giovani che il Signore mi vorràaffidare – integra Ivano – secondo il carisma di don Bosco come ho fatto intutti questi anni nell’Oratorio don Bosco di Varazze. Penso che la comunità deiprimi cristiani fosse proprio cosi: padri di famiglia, lavoratori, uomini dibuona volontà che sentendosi amati da Cristo sentivano il bisogno di servirloin quanti incontravano nella loro quotidianità. Sento che il mio diaconato è lamaturazione di un percorso, come lo è per i ragazzi dell’Oratorio quandodiventano adulti ma agli occhi del Signore conta la verità del nostro cuore,quella con cui lui ci ha accolti nel Battesimo".



 

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