Tornano ad incontrarsi i genitori dei salesiani della ICC

La gioia di rivedersi

 

I genitori dei salesiani della ICC si incontrano di nuovo dopo la sosta forzata per la pandemia.

La gioia di rivedersi è nel volto di tutti, neppure sminuita per le dovute attenzioni consigliate.

La serata del venerdì è stata dedicata alla narrazione di come sono stati vissuti i mesi passati, alla pesantezza della solitudine forzata, ma anche alle soluzioni creative per superarla, e per farla diventare occasione di crescita; prima di tutto l’aumento del tempo dedicato alla preghiera, in particolare è rimasta nel cuore di tutti la S. Messa di Papa Francesco al mattino, poi la ginnastica, la cucina. Mettere mano a pulizie o aggiustamenti che attendevano da tempo, hanno riempito questa sosta improvvisa.

Non è mancato il racconto della sofferenza per la lontananza fisica dei propri cari.

La condivisione di questi sentimenti, lungi dal deprimerci, ci ha fatto sentire più partecipi dei reciproci vissuti belli o meno.

La mattina del sabato è iniziata con la visita alla basilica del Sacro Cuore, sapientemente guidata da don Roberto, che ci ha illustrato la storia del tempio con la sua costruzione, l’importanza per la famiglia salesiana, in particolare per l’unica S. Messa ivi celebrata da Don Bosco all’altare di S. Maria Ausiliatrice, e arricchita dai ricordi personali di vita religiosa e famigliare.

Ci siamo poi trasferiti al Pio XI per la visita alla chiesa S. Maria Ausiliatrice dove il parroco ci ha parlato dell’intensa attività pastorale, catechetica, celebrativa e caritativa.

Abbiamo potuto ammirare la forma tipica dell’opera salesiana che gira attorno al cortile con ai lati la chiesa, l’oratorio, la scuola e l’accoglienza.

Nel pomeriggio la visita alle Fosse Ardeatine ci ha fatto riflettere sul cuore dell’uomo che nel corso della storia si trova a vivere in occasioni diverse gli stessi sentimenti e comportamenti,

Luca Allevato, guida preparatissima, ci ha esposto i fatti, come tante persone sono state coinvolte per caso, altre si sono esposte alla morte per costruire un avvenire migliore per i propri figli; il tutto con tanti approfondimenti e ricchezza di particolari.

Lì accanto, le catacombe di S. Sebastiano, ci hanno dato modo di pregare dove andava S. Filippo Neri e, sotto la guida di don Francesco, di riflettere sui tratti fondamentali di questo santo somigliante a S. Giovanni Bosco, specie nella gioia.

La domenica, al santuario del Divino Amore, don Francesco ci ha fatto meditare sulla vocazione, per noi coniugale, accanto alla tomba dei coniugi Beati Maria e Luigi Beltrame-Quattrocchi.

E’ stato un vero e proprio ritiro spirituale, molto ricco di spunti per la nostra vita quotidiana ed il rapporto con i figli, specie i consacrati.

La S. Messa, presieduta dall’ispettore don Stefano e concelebrata da don Francesco, don Roberto e don Flaviano ha concluso la mattinata.

Questi eventi sono stati coronati dalla bellissima accoglienza e permanenza che ci hanno riservato don Felice e la comunità del S. Tarcisio.

Ci siamo sentiti abbracciati da questi giovani, di cui tre avevano presenti i genitori, ed è stato bello condividere la S. Messa del sabato, presieduta da don Chavez, ed i primi vespri della domenica.

La cena con aperitivo all’aperto ha completato la festosa compagnia.

La visita di alcuni figli salesiani impegnati nel loro ministero nei dintorni di Roma ha aumentato la nostra gioia.

Grazie, Signore! Grazie a Maria Ausiliatrice e San Giuseppe per questo bellissimo dono!

Grazie a chi ci ha invitato e accompagnato, grazie reciprocamente per il dono che è ognuno di noi per gli altri, mentre ci portiamo nel cuore quei genitori che, a vario motivo, non hanno potuto partecipare.



 

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