Ventimiglia: una città immersa nel fango

Il repentino aiuto dei giovani di Vallecrosia

 
La sera del 2 ottobre siamo stati bombardati da immagini sconvolgenti, raffiguranti i disastri che il fiume straripato aveva causato nelle città vicine alla nostra.

Ci sono stati inviati video di macchine galleggianti, pompieri con l'acqua fino alle ascelle, alberi caduti e addirittura ponti crollati.

Così il giorno dopo il nostro Incaricato dell'oratorio ci ha proposto di armarci per bene e andare a dare una mano alla città più vicina a noi: Ventimiglia.

Eravamo circa una dozzina e la maggior parte di noi non aveva la minima idea di cosa si sarebbe ritrovata davanti; non ci era mai capitata una situazione simile.

Quando siamo arrivati, ci siamo trovati in mezzo a strade stracolme di fango su cui si faceva fatica a camminare, negozi e case allagate. Una miriade di persone era in ogni angolo della città per dare una mano.

Noi siamo stati divisi in due gruppi e abbiamo subito iniziato a spalare fango dai marciapiedi, ammucchiandolo tutto al centro della strada in modo che le ruspe potessero toglierlo più facilmente.

Un gruppo fra noi è anche stato mandato dentro un negozio che, essendo ad un livello più basso del marciapiede, era totalmente allagato.

Con dei secchi buttavano in strada il fango che riempiva il negozio ormai distrutto all'interno.

È stato impressionante vedere e soprattutto toccare con mano tutti i disastri che la pioggia ha creato nella povera città di Ventimiglia, ma più di tutto è stato emozionante vedere tutta quella gente attorno a noi darsi da fare e aiutare.
A nessuno importava sporcarsi, tutti erano pronti ad aiutare, civili, negozianti, chiunque avesse bisogno.
Stanchi, sporchi, ma non abbiamo mai perso il sorriso e la soddisfazione di aver fatto la nostra parte.

Aurora


 

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