Malala

film missionario


























Dati tecnici
Regia: Davis Guggenheim
Musiche: Thomas Newman
Fotografia: Erich Roland
Montaggio: Brad Fuller, Brian Johnson, Greg Finton 
Cast: Malala Yousafzai, Mobin Khan
Titolo originale: He named me Malala
Anno: 2015
Nazione: Stati Uniti d'America
Distribuzione: Fox Searchlight Pictures
Durata: 88 min
Data uscita in Italia: 05 novembre 2015
Genere: documentario

Trama
Il film presenta la giovane attivista pakistana e Nobel per la pace Malala Yousafzai, che ha parlato dei diritti delle donne, soprattutto dell'istruzione, da quando era giovane. Il film racconta, inoltre, come è miracolosamente sopravvissuta ad un attacco talebano, compiuto da parte dell'organizzazione violenta contro l'educazione delle donne nella valle dello Swat, in Pakistan. Il titolo originale si riferisce al nome di battesimo datole da suo padre: esso si riferisce ad un'eroina popolare afghana, Malalai of Maiwand.Il 1º dicembre 2015, il film è stato nella rosa dei candidati, con altri quattordici, come Oscar al miglior documentario per i premi Premi Oscar del 2016. Il film è stato anche nominato al 43º Annie Awards, nella categoria Miglior produzione speciale animata.

Recensione (da Avvenire.it)
​Ci sono fiabe che ispirano il nostro desiderio di un mondo pieno di pace. Ci sono film che infiammano il nostro cuore e lo riempiono di ideali. E ci sono storie vere che sono così fantastiche da dimostrare che il bene compiuto dagli uomini è un seme, destinato a diventare un rigoglioso albero. Una che il seme del bene lo ha fruttuosamente coltivato è Malala, la ragazza pakistana che a soli 17 anni ha vinto il Premio Nobel per la Pace, nel 2014. Una storia di coraggio così forte che il regista David Guggenheim ha voluto farne un documentario. Il film – che si intitola proprio “Malala” – è un ritratto intervista, che racconta a tutto tondo una ragazzina con le sue fragilità e i suoi desideri, uguali a quelli di tanti suoi coetanei. Una adolescente che litiga con i fratellini, che insegna al padre a usare Twitter e con la stessa calma parla davanti alla regina di Inghilterra, si confronta con Barack Obama, il presidente americano, visita i campi di rifugiati in Africa. Ma cos’ha di speciale la storia di Malala? Dal padre Ziauddin Yousafzai, Malala ha ereditato l’amore per lo studio e la passione per la giustizia. Quando la storia comincia, la ragazza vive nella valle dello Swat, in Pakistan, un paese dove regna la serenità. Poi, nel 2007, arrivano gli estremisti islamici e la valle dello Swat si trasforma in una valle di terrore. L’islamismo diventa una religione spietata, di regole dure, dove le bambine devono rinunciare allo studio, alla scuola. Malala non si arrende. Inizia a scrivere su un blog della BBC (la televisione di stato britannica), diventando così famosa che i talebani progettano un attentato: a soli 15 anni Malala, mentre è su un bus scolastico, viene colpita da una pallottola e rischia di non potersi più muovere. Ma il suo fisico è forte: si risveglia, inizia un periodo di riabilitazione e si trasferisce a Birmingham, in Inghilterra insieme a tutta la sua famiglia, continuando la sua battaglia in difesa del diritto allo studio. Tra interviste, filmati di repertorio e disegni animati, Malala è un film che mostra come l’amore che riceviamo può essere la forza con cui affrontiamo le difficoltà.


 
Salva Segnala Stampa Esci Home