GENOVA e ROMA, A SCUOLA CON DON BOSCO

La presenza dei Salesiani nella realtà scolastica di queste due città.

Nonostante alcune difficoltà, tenacemente i Salesiani continuano a essere presenti nella scuola con la collaborazione corresponsabile di docenti e genitori.

Lunedì 14 a Genova e martedì 15 a Roma. Secondo il calendario scolastico, suona la campanella e si ricomincia.

Anche nelle scuole pubbliche paritarie che sono gestite dai Salesiani a Genova Sampierdarena e a Roma nel quartiere Appio-Tuscolano.

Due realtà dalla lunga tradizione e ben radicate nel territorio. Continuano una presenza e una offerta educativa secondo il Sistema Preventivo che si richiama a Don Bosco.

“Una scuola attenta ai ragazzi e la maggioranza delle famiglie manifesta il proprio apprezzamento per l’ambiente e per la formazione” dice Don Karim Madjidi, Direttore da quattro anni nell’ Opera Pio XI di Roma e ora Vicario del Superiore della Circoscrizione.

Valutazione confermata da Giulia Marenco, Dirigente anch’ella da molti anni nell’Istituto Scolastico di Genova: “I Salesiani hanno a Genova una lunga tradizione, si lavora seriamente e i ragazzi sono preparati bene”.

Nell’insieme, da parte dei genitori, c’è chi evidenzia la mancanza di scioperi, l’accompagnamento didattico e umano, e più di uno esplicitamente apprezza la presenza dei valori cristiani nella proposta educativa.

Una attenzione particolare viene data nell’aggiornamento e nella formazione del corpo docente.

Non manca qualche momento di criticità specie in occasione degli avvicendamenti specie a inizio anno. Al riguardo però precisa la Prof. Marenco: “Il problema di questi esodi dei docenti limita la possibilità di un lavoro continuativo di gruppo ma stimola sempre anche a rinnovare le modalità per intraprendere nuovi progetti. Quindi da punto di debolezza può, quando c'è l'impegno da parte di tutti, trasformarsi in punto di forza”.

Certamente il capitolo formazione è un elemento centrale nella proposta formativa, specie per far fronte alle sfide educative che si rinnovano anno dopo anno: “non manca l’impegno, dice Don Karim, per avere una didattica aggiornata che segua gli ultimi e qualifichi maggiormente i migliori, la relazione serena ed educativa con le famiglie, una scuola che evangelizza”.

E tra le sfide e tra i problemi non manca quello economico. Precisa la Marenco: “Si cerca di effettuare la spending review eliminando tutte le spese che non siano realmente necessarie e operando scelte oculate”. E aggiunge Don Karim: “Disponibilità e laboriosità del corpo docente, solidarietà anche da parte della Circoscrizione salesiana con alcune borse di studio, utilizzo diversificato degli ambienti: tutti elementi che concorrono a ridurre il disavanzo di bilancio”.

E per la parte economica incide certamente il numero degli allievi.

A Genova Sampierdarena per esempio per la scuola dell’Infanzia si è in linea con lo scorso anno, mentre per la Scuola primaria si nota una flessione con il passaggio da 176 iscritti dello scorso anno ai 152 di quest’anno. In aumento invece gli iscritti nella Scuola secondaria di primo grado: gli iscritti quest’anno sono attualmente 96 contro gli 83 dello scorso anno.

A Roma Pio XI è in crescita il numero degli allievi nella Scuola secondaria di primo grado: quest’anno arrivano ad essere 170.

La scuola secondaria di secondo grado (Liceo classico e scientifico) manifesta un po’ di sofferenza e comunque anche quest’anno i due indirizzi raccolgono quasi 200 iscritti.


La scuola italiana ha certamente anche in queste due realtà una buona palestra che guarda al futuro per dare speranza ai giovani.

Una panoramica delle due realtà educative che comprendono anche il settore scuola è reperibile nelle pagine web www.donboscogenova.org  per la città di Genova e www.pioundicesimo.it per la città di Roma.

 
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