È tempo di RIPARTIRE!

Per una catechesi efficace e creativa

Roma, Italia – settembre 2022 – “È tempo di RIPARTIRE! Per una catechesi efficace e creativa”. È stato questo il tema del Campus Catechisti organizzato dalla Circoscrizione Salesiana Italia Centrale in collaborazione con l’Istituto di Catechetica (UPS), che coinvolge le Parrocchie e gli Oratori animati dai Salesiani di Don Bosco di Roma (San Giovanni Bosco, Santa Maria della Speranza, Santa Maria Liberatrice, Sacro Cuore di Gesù, Santa Maria Ausiliatrice). Il Campus si è svolto sabato 17 e domenica 18 settembre presso l’Università Pontificia Salesiana. Gli obiettivi sono stati tre: rimotivarsi nel ministero educativo e comunicativo della fede dopo la fase pandemica; riconsiderare la propria esperienza catechistica considerando i tre focus della fede, della comunicazione e dell’educazione; confrontarsi tra catechisti per promuovere una catechesi innovativa, efficace e creativa. I partecipanti sono stati circa sessanta, catechisti e alcuni giovani animatori che li affiancano in questo delicato servizio.

Il programma ha previsto per sabato 17, l’accoglienza alle 9, con la presentazione del campus, un momento assembleare motivazionale e di rilancio post-pandemico. Si sono svolti poi tre momenti di laboratorio a rotazione dei tre gruppi (20 catechisti per ognuno di essi) sui tre punti. Gli stand laboratoriali sono stati guidati e animati efficacemente da don Francesco Marcoccio, Nicoletta e Davide Oreglia, Gigi Cotichella che hanno proposto a ciascuno dei tre gruppi l’esperienza della “fede in ripresa” ricorrendo a modulazioni narrative, di annuncio e di lettura e di coinvolgimento del vissuto. L’icona biblica è stata quella della chiamata (meglio la (ri)chiamata post pasquale: vangelo di Giovanni, cap. 21), esemplare dopo la “prova pandemica”, declinata in modo attivo e dinamico in chiave esegetica ed ermeneutica (don Marcoccio), educativa (coniugi Oreglia) e comunicativa (Gigi Cotichella). I tre gruppi hanno preso avvio da una delle tre dimensioni e dinamiche, ma sono stati accompagnati a correlarla con le altre due. È una forma sperimentale per far vivere ai catechisti un’esperienza “catechistica” alternativa che non sia “lezione” di tipo trasmissivo, ma esperienza di riflessione, di educazione e di comunicazione. Si è trattato di un assaggio per generare nei partecipanti la sensibilità a un nuovo stile di catechesi più coinvolgente e generativa di fede.

Nel pomeriggio del 17, i tre gruppi hanno provato a creare un momento di sintesi, condividendo i punti salienti. Sono stati invitati e stimolati ad esprimere in modo libero e creativo l’esperienza fatta negli stand per la comunicazione in assemblea del giorno dopo.

Domenica 18 mattina alle ore 10:00, si è svolto il momento assembleare di sintesi e ciascuno dei gruppi ha presentato la “visualizzazione” preparata il giorno precedente. Ha fatto seguito un secondo momento per gruppi di provenienza durante il quale insieme al proprio parroco e incaricato dell’oratorio, i catechisti hanno provato a ripensare l’esperienza vissuta a partire dalle esigenze del proprio ambiente, avviando così la programmazione annuale della catechesi in modo alternativo e creativo.
Dopo l’Eucaristia nella Parrocchia Santa Maria della Speranza e il pranzo si è svolta in assemblea una breve verifica del campus, tramite lo scambio libero e rispondendo ad un’apposita scheda e sono state offerte alcune linee di proseguimento e prospettive di continuità per l’accompagnamento e la formazione dei catechisti in itinere durante l’anno catechistico. Questo momento di convergenza per una linea unitaria e condivisa tra le parrocchie e gli oratori della “Roma salesiana” inseriti pienamente nella Diocesi di Roma, è stato guidato da don Andrea Cavallini, Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano di Roma.
I catechisti nell’anno catechistico che si apre saranno accompagnati e seguiti dagli Incaricati di Oratorio che insieme ai Parroci animano la catechesi delle opere. Un vademecum stampato è stato offerto ad ogni partecipante con il programma e il tracciato del campus.

Don Giuseppe Ruta, SDB

 
Salva Segnala Stampa Esci Home