Animazione con il sorriso

Dopo l’Estate ragazzi, un nuovo inizio per tutti

Chiara Giusti e Sara Loffredo, due animatrici che hanno concluso l’Estate Ragazzi 2021 all’oratorio di Colle Val D’Elsa, ci hanno raccontato la loro esperienza, passione e impegno.

Come è stata la vostra esperienza dell’Estate Ragazzi 2021? 

Chiara: L’Estate Ragazzi è un percorso che mi appassiona da sempre. Per questo ho svolto diversi ruoli prima di diventare animatrice. Quest’anno è stata una bellissima esperienza, diversa dalle precedenti, con situazioni più complicate da gestire per noi animatori e qualche rinuncia per i ragazzi... ma insieme siamo riusciti a far funzionare ogni cosa!

Sara: Io mi sono occupata principalmente della preparazione durante l’anno. Tra riunioni e tante idee abbiamo cercato di rendere anche quest'estate ragazzi un’esperienza indimenticabile.


Quanti ragazzi avete accolto e quanti si sono impegnati accanto a voi? 

Chiara: Quest’anno si sono presentati circa 60 ragazzi, mentre la squadra di animatori era composta da circa 15 persone.

Quali attività avete portato avanti? 

Chiara: La giornata era suddivisa in blocchi. La mattina si iniziava con una preghiera e si discuteva su un passo del Vangelo.  Il tutto accompagnato dal canto con la chitarra. A seguire merende e poi giochi a volontà. Dopo si recuperavano le energie con il pranzo.

Nella prima parte del pomeriggio, invece, si allestiva ogni volta una diversa scenetta, ovvero una storia creata per i ragazzi. Da questa si organizzava un momento di formazione, con scambi di idee e riflessioni.

Ci sono stati anche dei laboratori artistici, come canto, ballo e recitazione. Il venerdì si portava in scena uno spettacolino.


Come avete gestito le attività durante questo periodo di emergenza?

Chiara: Il principale cambiamento è stato la divisione del cortile per evitare un assembramento esagerato. E’ stato difficile organizzare le attività ma abbiamo lavorato di fantasia e il divertimento non è mai mancato.

Sara: C’è stata un po’ di incertezza durante la preparazione, molto impegno nel far convergere divertimento e salute, ma grazie alla volontà e passione collettiva abbiamo superato ogni ostacolo.


Qual è il tema alla base della locandina dell’estate ragazzi?

SARA: Dietro la locandina c’è il tema dell’avventura. Kairos è un viaggio alla ricerca del tempo e della possibilità di riparare il suo scorrere ordinario ormai danneggiato. 

I ragazzi hanno partecipato a tanti giochi collegati a queste piccole avventure, cercando sempre di imparare qualcosa, come l’importanza del tempo, dei momenti importanti passati e di come prepararsi per il futuro. 


Quali attività portate avanti nella stagione invernale?

Sara: Durante l’inverno diverse attività ruotano intorno alla festa di Don Bosco. L’attività che portiamo avanti noi animatori e bambini è lo spettacolo teatrale, il cui scopo principale è di divertirsi ma anche di coinvolgere la cittadinanza lanciando un messaggio. In circa 3 mesi riusciamo a dar vita a spettacoli passati come “Romeo e Giulietta”, “Sister Act” e tanti altri.


Cosa vi ha spinto a diventare animatrici?

Chiara: Sono cresciuta nell’Estate Ragazzi: vedevo in primis gli animatori che si divertivano insieme ai ragazzi ed erano felici del servizio che svolgevano. Mi sono ispirata a loro, pur essendo consapevole che non si tratta di un incarico semplice. La sensazione che si prova quando vedi i loro sorrisi e le loro risate, però, ti trasmette tutta l’energia che ti serve per andare avanti, anche sotto il sole cocente!

Sara: Per me l’Estate Ragazzi non è solo un servizio in oratorio ma un modo per tenermi sul cammino giusto, una strada che mi indirizza e mi arricchisce sempre con nuove esperienze. E’ una grande soddisfazione personale.

Consigliereste questa esperienza ad altri giovani?

Chiara: Sì, a tutti...perché lascia davvero tanto! Grazie ai bambini non pensi solo a te stesso, ma pensi a loro e al servizio che stai svolgendo per loro. Aiuta a crescere anche anche perché vengono affidate nuove responsabilità. Il sorriso dei bambini e il giocare con loro è la più grande soddisfazione che potevo provare.

Sara: Sì. Per me quest’esperienza è rinsaldare ogni volta l’appartenenza all’oratorio: una ricarica personale utile per dare sempre nuove sfumature e nuovi significati a qualcosa che ritengo per me importante. La consiglio sicuramente.


 
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