Assemblea ispettoriale ICC 2021

Formazione, testimonianze e condivisioni

   Assemblea ispettoriale ICC 2021, l'immagine più semplice per descriverla è quella di una famiglia. Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Cooperatori, laici e giovani riuniti tutti insieme da ogni casa dell'Ispettoria Italia Centrale per prepararsi al nuovo anno sognandolo insieme. Sono stati tre giorni densi di formazione, testimonianze e condivisioni ben pensate, che sono state stimolo per guardare al nuovo anno cercando di dargli una forma sui passi del secondo anno del triennale della proposta pastorale "Umili Forti e Robusti". Con il Cardinal Lojudice, l'abate Gianni Bernardo e la dottoressa Anna Sansone, in un confronto testimoniale ed esperienziale, abbiamo dato il via ai lavori, capendo cosa significa in ambito lavorativo, umano, spirituale e pastorale esser amati e chiamati. La prima giornata si è chiusa tra un verso e una battuta dello spettacolo "L'amor che move il sole e l'altre stelle", atto teatrale pensato e messo in scena da Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce, studiato ad hoc per questo incontro. Dante è una figura che ha accompagnato i nostri 3 giorni, il suo sguardo sognatore, di chi per amore viaggia e dall'amore si fa guidare, ha ispirato anche la conclusione del discorso dell'Ispettore Don Stefano Aspettati. Nella relazione diversi sono stati i punti toccati, delle novità delle strategie, delle nuove sensibilità da avere in un’ottica di cooperazione, messa in rete e corresponsabile per spendersi fino all'ultimo per i giovani. Don Giuseppe Roggia SDB, docente e formatore ha riportato all'inizio della storia del nostro carisma, ripercorrendo i tratti profondi della spiritualità di San Francesco di Sales. In questa occasione è stato anche spiegato il lavoro fatto dall'equipe di pastorale giovanile e famiglia sull'affettività per tracciare assieme le line guida sull'educazione in questo ambito. A sottolineare l'intento di condividere insieme ogni passo sono state anche le voci di Don Emanuele De Maria, Don Francesco Valente, don Francesco Marcoccio: le linee guida per le scelte economiche, di pastorale giovanile, per la formazione e la Famiglia salesiana. Noigiovani della segreteria del Movimento Giovanile Salesiano, come ogni anno, abbiamo avuto l'occasione di partecipare e vivere queste giornate. È stato bello poter guardare insieme al futuro così da prendere lo slancio e iniziare con entusiasmo il nuovo anno che ci attende, ancora incerto, da ripensare, pieno di sfide, ma con la certezza che non si cammina mai da soli. Mi permetto di aggiungere che ancora più bello è stato concludere insieme con le professioni perpetue di 4 giovani confratelli salesiani Gabriele Maria, Anthony, Matteo e Paolo. Per loro tutta l’assemblea si è riunita in veglia di preghiera fino ad accompagnarli alla celebrazione della professione del sabato mattina. In soli 3 giorni abbiamo avuto modo di toccare con mano ogni ambito in cui il nostro carisma ci chiama a spenderci, formarci e servire. Siamo partiti dalle nostre radici, dal santo che ha ispirato Don Bosco nel fondare la società di San Francesco di Sales, e proprio come la comunità che sognava il giovane dei Becchi abbiamo condiviso ogni ambito in cui crescere insieme, mettendo sul tavolo comune sogni, paure e desideri. Attorno a tanti tavoli conviviali abbiamo passato molti momenti in semplice allegria e proprio come una famiglia abbiamo accompagnato nella preghiera coloro che hanno riconosciuto la missione che gli è stata affidata. Si torna ora ciascuno nelle proprie realtà, distanti in kilometri forse ma con l’augurio di un buon cammino, riconoscendoci umili perché servi, forti perché fratelli, robusti perché guidati dalla sapienza del Padre, con lo sguardo rivolto alla Vergine, Lei che è “termine fisso d’etterno consiglio”.

Cecilia Ruggieri

 
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