Le radici per crescere insieme

Oratorio: la porta per i buoni cittadini di domani

Ciao! Mi chiamo Monica e sono una dei sei volontari (Francesca L., Debora, Nicola, Letizia, Francesca F.) facenti parte del progetto “ Oratorio: la porta per i buoni cittadini di domani “.

Scriverò in prima persona in quanto portavoce del mio gruppo ma alla stesura di questo articolo hanno collaborato tutti i miei colleghi sopra citati.

Nella vita vorrei fare l’insegnante e ho visto in questo progetto la possibilità di mettermi alla prova, crescere e magari scoprire capacità di cui non sono a conoscenza.

Mi sono ambientata abbastanza velocemente, l’ambiente di lavoro è piuttosto tranquillo e stimolante, l’OLP è sempre presente e disponibile ad aiutarci e con i colleghi abbiamo creato fin da subito un rapporto basato sulla sincerità e sulla collaborazione.

La prima attività che mi è stata assegnata assieme ai miei colleghi Francesca L. e Nicola è stata quella di catalogare dei dvd nella prospettiva di allestire la cineteca dell’oratorio, mentre Letizia Francesca F. e Debora si sono occupate del riordino del magazzino dedicato ai giochi.

A metà maggio ho cominciato a occuparmi del doposcuola, ho aiutato una ragazza autistica nella preparazione all’esame di terza media e devo ammettere che l’aiuto è stato reciproco, lei si è aperta tanto con me e ha passato l’esame con un ottimo risultato, e io sono diventata più sicura delle mie capacità.

Anche i miei colleghi si sono occupati del doposcuola, Francesca L. ha aiutato una bambina di 5^ elementare con gli ultimi compiti prima delle vacanze estive e racconta di essersi emozionata nello scrivere con lei brevi temi in cui raccontava i suoi anni di scuola elementare e ringraziava uno per uno i suoi maestri.

Parallelamente Nicola, seguiva due bambini, riferendo che l’esperienza del doposcuola lo ha aiutato molto nell’approccio con i più piccoli.

A fine maggio abbiamo cominciato i preparativi per l’estate ragazzi, è stato pesante ma soddisfacente e ci ha permesso di legarci ancora di più. Fino all’ultimo non sapevamo se sarebbe incominciata a causa dei pochi iscritti, nonostante ciò non ci siamo scoraggiati e alla fine la nostra fiducia è stata ripagata, l’estate ragazzi è iniziata!

Il primo giorno ero piuttosto disorientata in quanto non avevo esperienza nell’ambito dell’animazione, ma con l’aiuto di Debora e Letizia che al contrario di me avevano esperienza sono riuscita a prendere confidenza con la nuova attività. Lavorare con i bambini mi sta arricchendo molto e sono convinta che i piccoli abbiano tanto da insegnare a noi adulti.

Francesca F. racconta che i bambini giocano un ruolo fondamentale in quest’esperienza e l’aiutano a scoprire lati di lei prima sconosciuti.

Letizia racconta di aver vissuto per tanti anni l’esperienza dell’estate ragazzi come volontaria ma, viverla sotto un altro aspetto e con persone nuove, la rende entusiasta.

Racconta inoltre che il confronto con gli altri colleghi per decidere come decorare l’ambiente e organizzare i giochi ci ha resi più un gruppo più coeso e questo ci permette di lavorare bene durante le attività e di far vivere ai bambini la migliore esperienza possibile.

Debora rivela invece che essendo cresciuta in oratorio e avendo fatto anni di volontariato, ha iniziato questo percorso con grande entusiasmo, per lei rivedere i bambini dopo questo periodo di emergenza sanitaria è stata una boccata d’aria fresca.

Sono estremamente grata per l’occasione che mi è stata data e ne farò tesoro per tutta la vita. 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home