Immacolata Concezione: la bellezza della Santità

Messaggio di don Stefano Aspettati in occasione della Solennità dell'Immacolata 2020, la "festa del Sistema Preventivo del Signore"

Carissimi confratelli,
Carissimi membri della Famiglia Salesiana,
Carissimi membri delle CEP locali,
Carissimi giovani,

Viviamo la solennità della Immacolata Concezione di Maria e il 179° anniversario della nascita dell’Oratorio. La festa cade in un momento strano e drammatico, come tante cose cadono in questo momento strano e drammatico. La pandemia continua a portarci notizie tragiche e molto vicine a noi, tra di noi.
Noi cristiani stiamo vivendo il tempo di Avvento che è tempo di speranza e di attesa del nostro Salvatore Gesù Cristo. La solennità dell’Immacolata Concezione viene a illuminare questo cammino dell’Avvento e mette in risalto la figura di Maria come Colei che per singolare privilegio è stata preservata dal peccato originale. In questi giorni il mondo è in attesa di un vaccino che ci possa immunizzare dal virus Covid-19 e con esso in attesa della fine della pandemia e del ritorno alla normalità. 
Due attese molto diverse che si intersecano: una molto laica e urgente, una religiosa e apparentemente differibile (che quindi nella pratica diventa meno importante). 
Abbiamo imparato che il virus entra invisibilmente dentro il nostro corpo e provoca una malattia che in alcuni soggetti può portare anche conseguenze molto gravi fino alla morte. La necessità di immunizzarci dal virus ha moltiplicato gli sforzi in una corsa al vaccino, che pare venga realizzato a tempo di record. Anche il peccato entra invisibilmente dentro di noi provocando gravi danni alla nostra anima, ma apparentemente di questo ci diamo meno pensiero. 
La solennità dell’Immacolata arriva dunque a parlarci di un tipo di “immunizzazione” del tutto speciale, quella dal peccato. Maria è stata “immunizzata” dal peccato fin dalla nascita e poi durante la sua vita, con l’aiuto di una speciale protezione della Grazia di Dio, ha preservato la sua santità fino alla fine. Noi non potremo mai essere come lei perché, nati nel peccato originale e purificati nel Battesimo, viviamo continuamente l’esperienza del peccato e grazie a Dio – proprio il caso di dirlo – della misericordia del Signore, soprattutto attraverso il sacramento della Riconciliazione; ma restiamo sempre un po’ acciaccati e indeboliti e aneliamo in fondo a quella bellezza originaria, quella che in Maria vediamo risplendere. Maria è una creatura come noi, ma si mostra come noi dovremmo essere. Di questi tempi vediamo come la salute sia un valore molto più importante della bellezza, ma c’è una bellezza che è invece infinitamente più importante, anche della salute: la bellezza della santità di cui Maria ci indica la strada
Il giorno dell’Immacolata è il giorno in cui tradizionalmente festeggiamo l’inizio dell’oratorio. È il ricordo dell’episodio in cui don Bosco prima di celebrare la Santa Messa si trova a difendere un povero ragazzo dalle botte del sacrestano; anche se dice il contrario egli non conosceva quel ragazzo e decide di volergli bene prima di conoscerlo. Questo è il Sistema Preventivo. Ed è stupendo pensare che il Sistema Preventivo, quella modalità di amare ed educare i giovani che è rappresentata in quell’episodio di don Bosco e Bartolomeo Garelli, la vediamo idealmente nel giorno della festa del Sistema Preventivo del Signore. Infatti l’Immacolata cosa è se non un’applicazione dell’amore preveniente di Dio per la sua creatura? 
Carissimi e carissime, tutti noi educatori abbiamo avuto a un certo momento della nostra vita l’incontro con un “Bartolomeo”, non importa se all’inizio o meno della nostra “carriera” educativa, non importa se ladruncolo o normale studente;  credo che tutti noi possiamo tornare indietro nel tempo e pensare a un episodio in cui per la prima volta abbiamo accolto in maniera incondizionata un giovane o una giovane e abbiamo deciso di amarlo e accoglierlo prima di qualsiasi altra azione; tutti noi abbiamo nella nostra storia un momento in cui per la prima volta abbiamo colto chiaramente che eravamo solo strumenti di una Grazia più grande e che chi in realtà amava in noi quel giovane o quella giovane era il Signore stesso attraverso di noi.  Abbiamo bisogno di tornare al “nostro” Bartolomeo. La festa dell’Immacolata è la festa del nostro essere educatori e soprattutto del dono meraviglioso che il Signore ci ha fatto nel poterlo servire così. Urge tornare al nostro Bartolomeo non per sterile nostalgia, ma per gratitudine al Signore e nel cerchio mariano che facciamo – in presenza o virtuale che sia – ricordiamo i Bartolomeo della nostra vita.
La bellezza di Maria Immacolata, bellezza non intaccata dal peccato, è la bellezza della Grazia di Dio che – pur con i nostri limiti – abbiamo sperimentato nella nostra esperienza educativa. Tornare a quella bellezza e continuare a puntare su quella bellezza sarà un ottimo antidoto contro lo scoraggiamento che naturalmente può prenderci in questi tempi, perché sarà ancora una volta tornare a puntare sul vincente, sul Signore Gesù che Maria ci indica e che attendiamo come Salvatore. Tornare a quella bellezza sarà renderci conto che la Grazia di cui ci facciamo strumenti per coloro che il Signore ci affida produce anche in noi effetti incredibilmente benefici. Ed è bello tornare a quella bellezza come comunità. 
Continuiamo quindi a pregare per le persone sofferenti nel corpo e nella vita a causa della pandemia, continuiamo a pregare il Signore che ci liberi presto da questo flagello, ma nel frattempo continuiamo a puntare sulla bellezza, quella vera, che Maria ci indica.  

Buona festa!

Don Stefano

8 dicembre 2020
Solennità dell’Immacolata Concezione
179° compleanno dell’Oratorio Salesiano

 
Salva Segnala Stampa Esci Home