Consulta scuola, affrontare il presente per costruire il futuro

Il punto sull'inizio del nuovo anno scolastico

 Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020 scorsi si è tenuta la consulta scuola per la Circoscrizione Salesiana Italia Centrale. Si tratta di un incontro al quale prendono parte salesiani e laici che lavorano negli istituti scolastici presenti a Roma, Firenze, Cagliari, Genova, Alassio (SV) e Frascati (RM).

Abbiamo fatto il punto sull’incontro, celebrato telematicamente, insieme a don Marco Aspettati sdb, direttore di Frascati Villa Sora e incaricato della commissione scuola.


Don Marco, il nuovo anno scolastico si inserisce nel solco delle incertezze derivate dalla situazione emergenziale Covid, come è iniziato negli istituti salesiani della ICC?

Le scuole hanno aperto tutte in sicurezza e con la didattica integralmente in presenza, aspetto non di poco conto, dato il momento. Tutti i nostri istituti hanno gestito al meglio gli spazi presenti nelle strutture dedicate, applicando le nuove normative con attenzione. Siamo stati favoriti dal fatto che gli spazi sono ampi e abbiamo potuto gestire facilmente gli iscritti. Da sottolineare anche la presenza di spazi all’aperto, nei quali è possibile fare ricreazione quando il tempo lo consente.


Quale la risposta in termini di iscrizioni?

Non conosco la situazione di tutti gli istituti nel dettaglio, posso dire con certezza che a Frascati e a Roma c’è stato un incremento sensibile e che anche le altre scuole hanno avuto molte richieste di inserimenti ad anno iniziato. I genitori hanno motivato spesso queste iscrizioni dicendo che le nostre scuole funzionano bene, mentre nelle scuole statali di provenienza vivevano situazioni di grande incertezza.


Quali sono stati gli argomenti affrontati in consulta?

Abbiamo lavorato su due aspetti. Il sabato abbiamo parlato di “oggi”, ovvero dei problemi legati alla gestione emergenziale. Per prima cosa ci siamo divisi per categorie, ovvero gestori, presidi, vice-presidi, segreterie didattiche, coordinatori pastorali ed economi. Ogni categoria ha condiviso le difficoltà peculiari in relazione Covid, in modo tale da condividere buone prassi e confrontarsi sulle difficoltà. Abbiamo poi avuto l’intervento di due esperti. Il dott. Simone Borgogna ha illustrato le opportunità e le limitazioni delle leggi emanate sulla scorta della prevenzione anti-covid e sul rilancio del Paese, in relazione ovviamente alle scuole, mentre don Pietro Mellano ha parlato della condizione delle scuole paritarie in Italia.


Quest’ultimo punto, ormai di lungo periodo, è stato ripreso in fase emergenziale?

La questione è riesplosa a maggio. Purtroppo c’è difformità di vedute all’interno del vasto panorama cattolico, e spesso anche all’interno dei nostri ambienti non c’è chiarezza. Per ora l’unica questione positiva è che sono stati previsti dei fondi, la cui erogazione è in mano alle Regioni.


E gli argomenti affrontati domenica?

La parola d’ordine è stata “continuità”. Il lavoro della consulta è di lungo periodo, abbiamo ripreso il lavoro fatto sul “profilo di uscita” di uno studente per cominciare a riflettere su quello che potrebbe essere un “curriculum formativo” di uno studente di una scuola salesiana, come poter integrare cultura e fede.

Ovvero?

Ovvero come desidererei che un ragazzo uscisse dalle nostre scuole, con quali valori e quali competenze. È un percorso che non ha grossi precedenti in ambito di scuola paritaria. Stiamo per formare delle persone che vadano nel mondo con una certa struttura e un ventaglio valoriale. Il “quid” è il modo con cui fai scuola e quali prospettive dai e quali metti maggiormente in discussione.

Quale il metodo di lavoro?

Cominciamo a fare dei passi concreti. Passi piccoli ma reali. Magari cose che si fanno già ma le strutturiamo, poi ne aggiungiamo altre. Non vogliamo lavorare in termini deduttivi, non dobbiamo fare un libro inapplicabile. Don Bosco ha scritto il sistema preventivo dopo 40 anni che stava coi ragazzi e ha scritto 10 pagine. Faremo qualcosa di snello.

Nella seconda parte della mattinata ci siamo di nuovo divisi per categorie, per riflettere sul tema. Lavorare insieme su delle cose tipiche del ruolo con un unico obiettivo di fondo: creare rete tra le scuole


(foto Istituto Salesiano Don Bosco Cagliari)

 
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