Comunicato stampa - 24 settembre 2020

Istituto don Bosco Genova

In riferimento a notizie apparse su organi stampa, l’Istituto Don Bosco di Genova ritiene necessario esprimere forti perplessità sul racconto diffuso e, di conseguenza, evidenziare le modalità del proprio agire.
L’Istituto Don Bosco in molteplici circostanze ha manifestato concretamente e nel tempo la propria vicinanza alle lavoratrici sollecitando il datore di lavoro a rispettare la normativa contrattuale, espressione di rispetto della Legge e della giustizia sociale. Il servizio educativo offerto quotidianamente, con dedizione e competenza, include il rispetto per i minori, per gli educatori e per tutti coloro che offrono una prestazione professionale.

L’Istituto Don Bosco ritiene di aver rispettato quanto di sua competenza e dovere nei rapporti di lavoro.

L’Istituto Don Bosco precisa che non è avvenuto alcun nuovo contratto di appalto e non si è proceduto ad alcuna nuova assunzione per servizi esterni alla comunità religiosa, anche se operativi all’interno delle attività educative presenti e gestite dall’Istituto.

Lo sporzionamento dei pasti avviene con personale precedentemente già in servizio, quali gli educatori e il personale ATA nella scuola.

Come per tutte le attività sociali, l’Istituto Don Bosco continuativamente presta attenzione alla cura e alla correttezza amministrativa e legale, auspicando ancora una volta che tutte le forze sociali, politiche e istituzionali che concorrono al supporto dei servizi educativi siano attente e disponibili, senza pregiudiziali ideologiche, a offrire occasioni e spazi per supportare l’esercizio della libertà di educazione con lo sguardo anche alle fasce sociali deboli.

L’Istituto Don Bosco, in quanto Ente Ecclesiastico è pienamente inserito nella Legislazione vigente, e pur ispirandosi per la propria azione educativa ai valori evangelici e alla carità cristiana, non ha mai avuto alcuna intenzione di derogare alla normativa vigente.
 
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