Domenica: le donne e l'educazione

Il Cairo - Don Bosco, domenica 9 luglio 2017

La domenica inizia più lentamente degli altri giorni al Cairo, una giornata diversa anche se la vera giornata di festa per i musulmani e il venerdì, anche i cristiani vanno a messa di venerdì... L'influenza della cultura è determinante.

Una messa celebrata nella tarda mattinata nella cappella della casa salesiana mi fa subito capire il senso di essere qui e non in Italia, in uno dei nostri santuari pieni di persone che partecipano alla messa a diverse ore... Questa è una celebrazione raccolta, intima, fatta di poche volontarie oltre ai sacerdoti.
Si sente la mancanza dei ragazzi nel cortile, le loro corse, le loro risate e i loro giochi.... In compenso ci sono le donne che vengono per seguire un corso di educazione insieme alle volontarie della Caritas che distribuiscono qualche vestito per i bambini.

Le donne sono sedute in cerchio in una stanza del piano terra, sono tutte velate, parlano, sorridono, si ascoltano a vicenda e condividono le loro vite in semplicità... Entriamo solo un attimo per scattare una foto! Questa scena fa pensare alla ricchezza dello stare insieme e alla funzione che svolge questo posto in mezzo a Rod El Farag, un quartiere popolosissimo ma non per questo "comunitario". Probabilmente c'è bisogno di questo momento di aggregazione durante la settimana, un momento unico di condivisione fra donne che non è scontato forse nella vita di tutti i giorni. Il sedersi in cerchio e mettere in comune i pensieri, esprimendo se stesse e già di per se segno di una presenza che va oltre lo stare semplicemente accanto gli uni agli altri perché implica un ascolto, un dialogo per conoscersi reciprocamente e per riflettere sui temi del vivere insieme, imparare nuove cose.

Oltre ad essere un luogo educativo e di ritrovo per i giovani mi accorgo quindi che la casa salesiana offre lo spazio anche alle famiglie, in questo caso alle madri che sono le prime educatrici. Dopotutto educare le giovani generazioni significa anche dare sostegno ai loro primi educatori, trovare un modo per fare rete, coprendo i bisogni educativi a livello più complesso prendendosi cura in questo modo di tutto il nucleo familiare con amorevole dedizione.

Domenica... mi viene da pensare ai visi dei ragazzi della classe conosciuti il giorno prima, alle prime impressioni, al nostro approccio con loro, ai questi primi giorni trascorsi aggirandoci avventurosamente per le strade stracolme di persone e mezzi di trasporto .... Questo è il giorno di pausa, per guardarsi attorno e scoprire il quartiere, farsi sorprendere, vedere cose che non si erano viste, pensare a quello che nei giorni precedenti non si aveva avuto il tempo di pensare e rendersi conto che davvero siamo al Cairo! Io non vorrei essere in nessun altro posto al mondo! 
.... E domani si ricomincia!
Alessandra Faini Bartolini
 
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