Un canestro per te

animatore de Il Cairo Zaytoun

 Oltre alla gioia del gioco ci metto la solidarietà! Una bella iniziativa dell’oratorio salesiano di Nuoro per sensibilizzare tutti a vivere lo sport con uno sguardo oltre… Un “oltre” che arriva fino ad un altro oratorio salesiano, quello del quartiere di Zaytoun della capitale egiziana. Un “oltre” finalizzato, che diventa un “per te”. Sì, per te giovane animatore, che frequenti e animi l’oratorio di Zaytoun, che ti stai preparando e formando per dare il tuo tempo, il tuo servizio, la tua attenzione, la tua vita ai ragazzi egiziani e sud-sudanesi del tuo ambiente.

Un canestro per te! Proprio per te, carissimo animatore! La proposta della società sportiva Ichnos Basket è quella che ogni giocatore versi 0,20€ per ogni canestro segnato e di proporre la stessa cosa alle squadre ospiti e alle famiglie dei tifosi sugli spalti.

Tale iniziativa coinvolge anche l’Atletico Calcio, i cui giocatori hanno scelto di versare 2,00€ per ogni goal segnato, proponendo la stessa cosa alla squadra avversaria e ai tifosi presenti sugli spalti. Come pure le quadre di adulti che giocano alla sera nel campetto in erbetta.

Grazie, perché ci insegnate che lo sport davvero può andare oltre, senza troppe pretese, ma con la certezza che muoverà i cuori, aiuterà tutti, giocatori delle società, giocatori ospiti, tifosi sugli spalti a sentirsi un po’ più vicini ai giovani egiziani. Sarà il più bel canestro, il più bel goal, perché si trasformano in una gioia solidale, in una gioia che va oltre, che attraversa il mare e andrà a segnare nella porta del piccolo campetto mattonellato in mezzo ai palazzoni de Il Cairo. Insomma a centrare l’obbiettivo più bello, quello di formare gli animatori di un oratorio lontano e quindi andare a segno, lasciare un segno ben più grande nel cuore di tanti giovani e ragazzi. Un segno negli atleti che giocano sui campi a Nuoro, che potranno sempre andare oltre quel canestro o quella rete, comprendendo la bellezza che c’è nel condividere la gioia: viene moltiplicata per altri. Sì, si può essere missionari anche con un canestro o una rete!

don Bruno Guiotto e don Michelangelo Dessì

 
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