#happydonBosco

Gruppo Ricerca Ado - Toscana

   Il primo incontro del GR Ado Toscana si è svolto a Firenze il 15 e il 16 ottobre 2016. Fra i ragazzi si contano tanti volti nuovi rispetto allo scorso anno, l'équipe animatori è quasi la stessa, la voglia di entrare in comunione per affrontare il cammino di un anno è immutata. Gli oratori che partecipano sono sempre gli stessi: Livorno, Colle Val d'Elsa, Scandicci e Firenze, in totale una ventina di ragazzi.

C'è subito una novità rispetto agli anni passati, i ragazzi vengono divisi in 3 "case" (Leonrubino, Tordiamante, Aquildoro) che resteranno immutate fino all'ultimo incontro, così si eviterà che si formino gruppetti dello stesso luogo di provenienza e alla fine, chi avrà accumulato più punti nei giochi serali alzerà la "coppa delle case". Il sabato si apre con un classico gioco di conoscenza, viene lasciato il tempo necessario perchè i nomi e i volti dei nuovi compagni di viaggio acquistino familiarità. Finito il gioco comincia la lectio tenuta da don Roberto, il tema è il senso del cammino attraverso l'icona di Zaccheo, colui che, come tanti, ha sentito parlare di questo Gesù di Nazareth, le dicerie sono tante ma Zaccheo vuole davvero vedere Gesù. Ma la folla è tanta e lui basso, non importa, anche se è il capo dei pubblicani si arrischia a salire sul sicomoro: ecco da lì vede il Maestro. Da lassù i loro sguardi si incrociano e la chiamata arriva prontamente "oggi devo fermarmi a casa tua", e altrettanto prontamente arriva la risposta e da lì la gioia. La folla come sempre mormora, ma quella chiamata già porta frutto: Zaccheo lascia suoi beni, risarcisce chi ha frodato, e la salvezza scende su quella casa. Anche Zaccheo ha scoperto cosa vuol dire tornare ad essere figlio.

Le provocazioni sono numerose: mi nascondo dietro mille scuse per non avvicinarmi a quell'incontro? Riesco a sentire una chiamata e a rispondervi? Mi faccio condizionare dalle voci esterne? Riesco a sentire che anche io sono un figlio amato? Nella condivisione a gruppi sulle domande l'imbarazzo è tanto come sempre, ma piano piano emergono le loro risposte, i loro dubbi, le loro certezze. Dopo cena, serata "a sorpresa": tutti in centro in Piazza della Signoria per una caccia al tesoro fra i tesori di questa piazza. Tornati in oratorio nonostante la stanchezza, la mezzora di adorazione è stata affrontata in modo eroico da tutti.

Domenica mattina dopo le Lodi e la colazione è stata presentata l'icona salesiana: Francesco Besucco. Per presentare questa figura in modo "social" è stato creato un profilo facebook ad hoc che raccontasse in modo intuitivo ma completo i passaggi fondamentali della vita di Francesco. L'attività collegata, sempre per restare in tema social, prevedeva che i ragazzi creassero uno spot rispettivamente sui tre ingredienti per la bontà che Don Bosco dette a Francesco: allegria, studio e pietà. L'ultima attività è quella di "revisione", alcune domande che, ricollegandosi alla lectio e alla figura di Besucco, aiutino a fissare gli elementi da portarsi a casa: sento di essere su un cammino? mi rendo conto che sono un figlio amato? Come e dove posso testimoniare questo? Infine per riassumere queste giornate insieme ognuno ha scritto un parola-chiave su un cartellone: cercatore, tesoro, nuovi amici, cammino, #happydonBosco sono solo alcune. Dopo il pranzo foto ricordo e saluti (sempre lunghi, fra abbracci e scambi di numeri di telefono, per la disperazione degli accompagnatori). Una bella conclusione per ben cominciare, ci vediamo a novembre!

Giovanni Rook
 foto dal GR Ado - Toscana
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