TITOLO: IN UNA CULTURA FLUIDA, UN'IDENTITÀ SALESIANA SOLIDA
Desideriamo sottolineare il valore della vita consacrata in sé: emergono molti segnali di disagio che mettono in risalto difficoltà sorte in ambito di fede ed esprimono crisi di identità vocazionale.
L'articolo terzo delle nostre Costituzioni afferma che elementi inseparabili della nostra consacrazione sono la missione apostolica, la comunità fraterna e la pratica dei consigli evangelici. Ci sembra doveroso pertanto entrare in profondità, nel tema della consacrazione battesimale e dell'identità vocazionale: la convocazione è strettamente legata all'identità.
Sottolineare le modalità di convocazione dei primi Salesiani e affrontare la dinamica dei "casi" odierni ci aiuta a cogliere come in una cultura fluida, diventa vitale accompagnare verso identità solide.
OBIETTIVI
Il CG26 presentando le linee di azione della necessità di convocare afferma: per affrontare le esigenze della chiamata e le sfide provenienti dalla situazione e per realizzare le linee di azione conseguenti, è necessario convertire mentalità e modificare strutture.
Pertanto poniamo come obiettivi di questo seminario:
cogliere le ambiguità culturali in cui siamo immersi che ci impediscono di esprimere una pastorale giovanile esplicitamente evangelizzatrice e vocazionale;
varcare la soglia della conversione per riconoscere i nostri errori/peccati in campo pastorale e specificatamente vocazionale al fine di poter avviare nuovi processi in campo pastorale;
rinnovare una decisa scelta per un'animazione vocazionale pianificata e condivisa comunitariamente.
La riflessione della Chiesa
In questi anni di “crisi” la Chiesa non si è posta in un atteggiamento di inoperosa attesa. Già Giovanni Paolo II ha proposto un’attenta riflessione sulle diverse vocazioni per chiarirne l’identità, riscoprirne la ricchezza e valorizzarne la missione.
Si sono avuti, anche tre sinodi in cui i Vescovi hanno riflettuto sulla vocazione dei fedeli laici, sulla vocazione sacerdotale e su quella della vita consacrata. Il Papa, a conclusione dei sinodi, ha proposto tre esortazioni post-sinodali: “Christifideles laici”, “Pastores dabo vobis”, “Vita consecrata”.
La pastorale vocazionale costituisce una sfida fondamentale per la pastorale giovanile,non solo per la enorme sproporzione tra i crescenti bisogni della Chiesa e dei giovani e lo scarso numero di vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale, ma soprattutto per la sempre maggiore consapevolezza da parte delle comunità cristiane della responsabilità di ogni battezzato nell’impegno di evangelizzare e per trasformare la cultura e società contemporanea secondo il Vangelo.
I coniugi Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini, laureati all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e docenti presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia, membri della Consulta Nazionale della Famiglia della CEI, vivono a Lecco.
Sono due noti consulenti pedagogici che lavorano nell’ambito familiare e nell’ambito della formazione ecclesiale; in particolare con il Seminario diocesano di Bergamo, con l’ISMI di Milano, con ordini religiosi e presbitèri diocesani..