Nel 1902 veniva eretta l'Ispettoria Romana che comprendeva anche le case delle Marche, dell'Umbria, della Romagna e della Sardegna e successivamente dell'Abruzzo. Alla vigilia della seconda guerra la provincia romana, con oltre 300 salesiani, di cui una metà sacerdoti, un'ottantina laici e gli altri giovani in formazione, operava in favore di circa 10.000 ragazzi in una quindicina di case, comprese le quattro della Sardegna, ma senza calcolare che nella stessa città di Roma appartenevano giuridicamente alla "provincia centrale" di Torino le quattro case di S. Callisto, S. Tarcisio, Poliglotta Vaticana e di Castelgandolfo. In piena guerra ed esattamente nel 1942, l'ispettoria romana generò un'ispettoria gemella, l'ispettoria "adriatica", comprendente le case della Romagna, delle Marche, dell'Umbria, dell'Abruzzo