La prospettiva sociale e politica

La risposta all’emarginazione e all’esclusione giovanile ha necessariamente anche una prospettiva sociale e politica. Le sue opere e i suoi servizi promuovono la cultura dell’altro, della sobrietà, della pace, della giustizia, intesa come attenzione al diritto di tutti a vivere in maniera dignitosa.

L’azione educativa in queste opere e servizi prepara e aiuta i giovani ad impegnarsi nel territorio. Allo stesso tempo, promuove un cambiamento di mentalità collaborando alla trasformazione della realtà sociale. È necessario affrontare la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale come una sfida strutturale. La costante riflessione sulla povertà e sull’emarginazione, sulla loro influenza nel mondo giovanile, specialmente nella famiglia, implica una collaborazione sistematica tra le diverse istituzioni educative presenti nella zona. Il nostro carisma ci chiede di percepire attentamente le categorie culturali della gioventù, dei poveri, delle minoranze, per contribuire a ricostruire una nuova umanità anche dai margini della storia.

Ogni comunità educativo pastorale è inserita nella Chiesa e nell’ambiente sociale dove svolge il suo progetto. Aspiriamo alla promozione di una cultura della solidarietà secondo il Vangelo di Gesù. Il progetto di attenzione pastorale all’infanzia, all’adolescenza e alla gioventù a rischio rende concreti la partecipazione e l’impegno liberatore per la giustizia e la pace e, coinvolgendo tutti i responsabili, si fa voce profetica per l’edificazione di una società degna dell’uomo.

 
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