Lo Spirito Santo motore del lavoro salesiano

La sintesi del IV Capitolo Ispettoriale della ICC

100 Salesiani, 3 Figlie di Maria Ausiliatrice, 1 Missionaria di Cristo Risorto e 14 laici. Sono questi i numeri della prima sessione del Capitolo Ispettoriale della Circoscrizione Italia Centrale “Sacro Cuore”. Dal 2 al 4 gennaio i capitolari si sono ritrovati presso l’Istituto Madonna del Carmine in Ciampino (RM) per discutere sui tre nuclei tematici proposti: priorità della missione con i giovaniprofilo del salesiano di oggimissione condivisa tra salesiani e laici. Ad aprire i lavori è stato l’Ispettore don Stefano Aspettati che ha ringraziato tutti per la partecipazione. Don Francesco Valente, regolatore del Capitolo, ha poi illustrato il programma delle giornate.

La prima giornata è stata caratterizzata dall’intervento di don Rossano Sala, segretario del Sinodo e membro del Capitolo Ispettoriale, il quale ha dato degli spunti per vivere con frutto il processo capitolare attingendo dal materiale del Sinodo sui giovani. I lavori sono quindi iniziati in un clima di profonda collaborazione e coinvolgimento personale di ciascun partecipante, alternando momenti di lavoro in commissioni a momenti di incontro in assemblea plenaria.

Nell’ultima serata del Capitolo i giovani confratelli salesiani hanno organizzato un momento di allegria che ha visto la partecipazione attiva di tutti, in una serie di sfide che hanno scaldato gli animi e rafforzato quel clima di serenità, costante in tutte le giornate. Allegria e divertimento nello stile di don Bosco.

La prima sessione del capitolo si è quindi chiusa il quattro gennaio con le votazioni per l'approvazione dei documenti da presentare al Regolatore del Capitolo Generale 28 e delle schede di lavoro per le comunità locali in vista della prossima sessione capitolare. Le conclusioni, poi, sono state curate da don Stefano Aspettati, il quale ha voluto sottolineare come il clima fraterno e positivo abbia favorito l’attivazione di processi benefici che saranno utili all’Ispettoria. Si è potuto anche notare come il termine “Comunità Educativo Pastorali” (CEP) è stato espresso da tutte le commissioni, così come l’esigenza di una formazione comune tra SDB e laici.

Infine, l’augurio che l’Ispettore ha lasciato a tutti, è stato quello di mettersi in gioco per aprirsi allo Spirito che lavora, affinché si realizzino i processi che il Signore chiede a ciascuno, all’Ispettoria e alla Congregazione Salesiana tutta.

 
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